Libro contro Kindle: chi vince?
Perché, secondo me, non vince nessuno (o vincono entrambi) e la cosa migliore è un mix tra analogico e digitale
Il senso di questo articolo potrebbe essere semplicemente riassunto in questa gif.
Mi è capitato più volte nel corso degli ultimi anni di assistere allo scontro acceso tra due tifoserie (gli affezionati al libro come sommatoria di pagine che si possono toccare con mano e annusare con naso contro i pionieri della tavoletta meglio conosciuta come e-reader). Di fronte a questa disputa io sono sempre più convinto che schierarsi da una parte o dall’altra sia del tutto inutile.
Non esistono motivi per cui in assoluto siano preferibili i libri di carta, così come non esistono ragioni per cui la versione ebook sia da considerarsi meglio in ogni caso. La mia convinzione è che le due diverse modalità di fruizione abbiano ciascuna i loro pregi e le loro comodità. Ed è anche il motivo per cui, ormai da anni, faccio convivere con successo nella mia vita l’acquisto di ebook e libri (e, ultimamente, anche l’ascolto di audiolibri).
Ora cercherò di spiegare il perché, ma prima di cominciare consentimi una piccola nota: nel parlare di ebook, farò riferimento (anche e soprattutto) al Kindle, essendo questo l’e-reader che ho sempre utilizzato. Lo stesso discorso penso possa comunque estendersi per tutte le alternative (da Kobo a qualsiasi altro dispositivo).
La bellezza dei libri
Acquistare un libro non significa solamente portarsi a casa le storie o le conoscenze che si trovano tra le sue pagine, ma anche possedere un oggetto tangibile al quale attribuire significati e valori che prescindono dal contenuto letterario.
Molto spesso, la collezione di libri che si espone nella propria abitazione è uno dei modi migliori per sbattere in faccia agli ospiti (ma forse anche un po’ a sé stessi) un identikit personale: quali sono le nostre passioni, chi siamo, che cosa ci interessa e come spendiamo il nostro tempo.

Non meno importante è l’estetica del libro, i colori, il progetto grafico: alcune case editrici si distinguono per la cura di questi dettagli, tanto da essere diventati un elemento fortemente distintivo e identitario (la prima che mi viene in mente: Adelphi). Ok che non si giudica un libro dalla copertina, però…
Tutti questi elementi messi assieme fanno sì che il gesto di regalare un libro ad altre persone non possa che essere fisico, affidando alle loro mani un oggetto tangibile e possibilmente anche bello da vedersi, al di là dei mondi che contiene. Non mi convincerò mai che regalare un ebook faccia lo stesso effetto.
Nonostante questo però sono convinto che ormai sia impossibile immaginare una vita senza la versione digitale dei libri.
La comodità del Kindle
Il titolo di questo paragrafo dice già molto di quello che penso su questo tema: gli ebook sono estremamente comodi.
Per prima cosa, l’ingombro e la facilità di utilizzo di un Kindle non sono paragonabili a quelli di un libro. Soprattutto se il libro è di un formato tutt’altro che tascabile e, ancor di più, se il numero di pagine inizia ad essere consistente. Me ne sono reso conto quando ho letto Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust (in un’edizione che raccoglie tutti e sette i libri, per un totale di oltre 2000 pagine): ti assicuro che non è l’oggetto più facilmente trasportabile e consultabile del mondo. E addormentarsi mentre lo si legge può avere notevoli effetti collateralli sulla propria faccia.

La loro caratteristica maneggevolezza rende gli e-reader i migliori candidati a essere portati in vacanza, in trasferta di lavoro o semplicemente fuori casa. Soprattutto se sei tra coloro che amano avere con sé un’ampia scelta di titoli, un Kindle semplifica molto la gestione dello spazio, senza rinunciare a quel paio di scarpe in più FONDAMENTALI nella valigia.
La comodità degli ebook è poi collegato alla possibilità di leggerli non solo sul dispositivo originariamente pensato per tale scopo (nel mio caso il Kindle), ma anche su smartphone e tablet, utilizzando l’apposita applicazione. Questo significa che se anche mi dimenticassi a casa il lettore di ebook, non sono costretto a comprarne un altro (versione per persone ricche) oppure a rinunciare alla lettura (versione per persone con un po’ di sale in zucca). Posso sempre passare a un altro schermo.
Un altro vantaggio è rappresentato dalle funzioni di sottolineatura ed evidenziazione, nonché dalla possibilità di appuntarsi delle note personali direttamente sul testo. Appunti che sono poi sincronizzati tra tutti i dispositivi e accessibili in cloud. Comodo a prescindere per tutti, ma senza dubbio un bonus per le persone un po’ speciali come me che in passato non riuscivano proprio a scrivere direttamente sulle pagine di un libro (adesso sono cresciuto e lo faccio).
Infine, un’ulteriore caratteristica che apprezzo particolarmente è quella di poter accedere direttamente dal dispositivo al dizionario della lingua del testo che si sta leggendo. In termini pratici significa che basta evidenziare una parola per poterne leggere il suo significato o la sua traduzione. Una funzionalità che può tornare utile sia nel caso si legga in italiano e si incontrino termini desueti, sia che si affrontino testi in inglese (o altre lingue diverse dalla propria).
Ci sono dunque tantissime opzioni che rendono l’esperienza di lettura persino migliore su dispositivi come Kindle, allora perché non rinunciare ai libri cartacei?
I vantaggi del mix
La verità è che dopo molti anni non sono mai riuscito a rinunciare né all’analogico, né al digitale. Ho trovato il mio equilibrio nell’utilizzare entrambe i formati, spesso contemporaneamente, a seconda delle necessità e di altri fattori.
La preferenza sull’utilizzo del Kindle o di un libro cartaceo nella mia esperienza può dipendere infatti:
Dalla tipologia di libro. Ho già accennato di come non sempre sia pratico leggere libri cartacei molto voluminosi (senza scomodare nuovamente Proust, ricordo anche qualche fatica nel letto sdraiato nel portare a termine la lettura di Una vita come tante). Allo stesso modo, ho notato che i fumetti e le graphic novel non sono sempre ottimizzate per gli e-reader, quindi in quei casi mi sentirei di consigliare la versione cartacea (i Kindle inoltre sono pur sempre in bianco e nero). E così via.
Dal momento della giornata e dal luogo in cui si legge. Nel mio caso, solitamente mi dedico alla lettura di libri cartacei quando sono a casa, in particolare la sera prima di dormire oppure nel weekend. Mi viene molto più facile invece utilizzare il Kindle quando sono di giorno sui mezzi pubblici oppure in viaggio, per lavoro o in vacanza.
Dall’importanza che si attribuisce a un libro. Ci sono infatti alcuni titoli che acquistiamo e che sappiamo già di voler possedere nella loro copia fisica e che, probabilmente, vorremo esporre nella nostra libreria (perché attendiamo quel libro da tempo, perché siamo fan dell’autore o dell’autrice oppure perché “ce lo sentiamo”). In tutti questi casi è naturale che l’acquisto venga fatto della versione cartacea. Cosa succede nei casi in cui capiti di leggere un libro sul Kindle che piace davvero tanto al punto da pentirsi di non averlo comprato in libreria? Beh, in quei casi nulla vieta di acquistare successivamente il volume da posizionare in bella vista sullo scaffale dei preferiti.
Dal prezzo e dagli sconti. Fortunatamente nella maggior parte dei casi il prezzo di copertina di un libro è accessibile alla maggior parte delle persone. Certo è che a tutti può far comodo risparmiare qualche euro, quando possibile. Da questo punto di vista gli ebook hanno tendenzialmente un prezzo di partenza più basso; inoltre capita spesso che vi siano offerte grazie alle quali si possono acquistare a meno di 5€. Da questo punto di vista, una recente normativa ha vietato l’applicazione di sconti superiori al 5% per i libri cartacei (salvo eccezioni sporadiche). Non mancano però i casi in cui le case editrici o le librerie fanno promozioni ad hoc, offrendo ad esempio omaggi per chi acquista uno o più libri della stessa colonna. Agli sconti e delle promozioni (sia sui libri, sia sugli ebook) dedico ogni mese una sezione della mia newsletter.
Quindi una volta tanto che non siamo costretti a rinunciare per forza a qualcosa, perché scegliere?
Quale Kindle acquistare*
In realtà, nel momento in cui ci si convince ad acquistare un Kindle, non possiamo sfuggire ahimè al problema della scelta: per quale modello optare?
Io per molti anni ho avuto il Kindle Paperwhite (il modello “intermedio” e un buon compromesso tra funzioni e prezzo). Recentemente anche il modello più economico, quello denominato semplicemente “Kindle”, ha acquisito numerose funzioni interessanti che lo rendono un’ottima scelta. In questo momento sto invece usando il Kindle Oasis (che però non esiste più).
Altrimenti, se ti senti di voler un’esperienza “premium”, ci sono le versioni a colori o su cui è possibile scrivere a mano.
*Tutti i link sono link affiliato. Inoltre, è bene prestare attenzione alla versione selezionata: oltre alla capacità di archiviazione e ai diversi colori, esistono Kindle con pubblicità (che costano un po’ meno, ma prevedono l’inserimento di annunci pubblicitari nella schermata di blocco) e senza pubblicità (che costano un po’ di più).
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